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Avellino

data pubblicazione: 11/11/2008
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Proseguiamo anche questa settimana per il nostro consueto appuntamento con l’Italia in camper, ad andare alla scoperta delle province della Campania. Quest’oggi conosceremo meglio la Provincia di Avellino definita anche "Verde Irpinia", per la presenza di montagne e siti naturalistici che ne rappresentano la particolare caratteristica. In realtà, il nome "Hirpinia", deriva dalla lingua osca: hirpus identifica il lupo che abita ancora in questa zona rappresentandola come simbolo. La provincia di Avellino si estende su una superficie di circa 2.800 Kmq occupati per i due terzi da montagne e da colline per il restante territorio; si presenta infatti, con i più alti picchi dell' Appennino Campano, di cui le principali catene montuose sono quelle del Terminio o dei monti Picentini del Partenio e presenta una vegetazione spontanea che ne fa una delle zone più verdi d'Italia. Assenti quasi del tutto le aree di pianura. Conta circa 440.000 abitanti e comprende 119 comuni, che si estendono nella zona appenninica.La interessano 2 Parchi Regionali, quali: il Parco dei Monti Picentini e quello del Partenio; 2 oasi del WWF: la Valle della Caccia a Senerchia e la zona umida della diga dell'invaso del fiume Ofanto a Conza della Campania; oltre a 20 SIC ed altre aree protette per la flora. Data la favorevole posizione geografica, all'interno della regione Campania, fa da cerniera tra il Napoletano e le Puglie. E' caratterizzata da un susseguirsi di monti e valli; ha un clima continentale, rigido d'inverno e con notevoli escursioni termiche durante la stagione calda. Nel centro storico del suo capoluogo, si trovano numerosi monumenti come il Palazzo della Dogana e la Torre dell' Orologio, bellissime chiese tra cui la Cattedrale e diversi musei. Fino a pochi decenni fa, l'economia della Provincia era essenzialmente agricola: all'epoca il reddito proveniente dal settore primario rappresentava più del terzo del reddito complessivo. Intorno a questo settore vi era un'attività manifatturiera agro-alimentare, di dimensioni più artigianali che industriali. Nella prima metà del Novecento di notevole importanza erano: l'estrazione dello zolfo dalle miniere di Altavilla Irpina e Tufo, la concia delle pelli a Solofra, l'industria edile(un pò ovunque sul territorio provinciale) e altri opifici satellite del settore( laterifici, piccoli stabilimenti per la produzione di conglomerati cementizi, e qualche fabbrica d'infissi. L'Irpinia è facilmente raggiungibile mediante l'Autostrada A16 Napoli-Bari che la attraversa in senso longitudinale. Altri principali vie di comunicazione sono: il raccordo autostradale Avellino-Salerno; l'Ofantina e Ofantina bis; l'antica SS7 Appia; la SS 88 dei due Principati e la SS 90.  



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