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San Leo

data pubblicazione: 20/01/2009
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Proseguendo il nostro viaggio nella incantevole valle del Marecchia, saliamo a quota 583 metri sul livello del mare, per raggiungere lo storico borgo di San Leo, meglio conosciuto con l’antico nome di Montefeltro.  Situato su un enorme masso roccioso, invalicabile tutt'intorno, San Leo è raggiungibile solo per mezzo di un'unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva un inespugnabile Forte, rimaneggiato nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro, e per questo meglio conosciuto col nome di Fortezza Rinascimentale. La nuova forma, che ridisegnò completamente l’architettura del forte medievale, presenta dei lati modificati per poter rispondere al fuoco nemico in caso di attacco. Per questo motivo i lati della rocca erano dotati di una ricca artiglieria ancor oggi visibile e le vie d’accesso erano protette da avamposti militari. Durante il dominio pontificio, la rocca fu trasformata in prigione ed ospitò alcuni celebri reclusi come il Conte Alessandro di Cagliostro, al secolo Giuseppe Balsamo, che qui morì nel 1795 in una cella ancor oggi visibile, e il rivoluzionario Felice Orsini. Attualmente nella fortezza è possibile visitare la suggestiva sala delle torture, che conserva crudeli strumenti d’altri tempi, riservati ai prigionieri più renitenti. Ma ancor prima di Cagliostro la città ebbe altri ospiti illustri: tra questi, spiccano i nomi di Dante Alighieri e di San Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi in Casentino. San Leo ospita il più importante e antico monumento religioso dell’intero territorio del Montefeltro. Si tratta della Pieve, prima testimonianza materiale della Cristianizzazione di questa zona, operata da San Leone dalmata, da cui deriva il nome stesso della città. L’edificio è innalzato su una pianta basilicale. La muratura esterna è composta da conci d’arenaria, calcare e altre pietre. La facciata, altissima sulla roccia a strapiombo, è animata da cinque possenti contrafforti. Gli interni della Chiesa, ad impianto longitudinale, sono scanditi dalle arcate a pieno centro, impostate su sostegni che dividono le tre navate. Altro monumento rappresentativo di San Leo è la Torre Campanaria o torre civica. Si tratta di un edificio romanico di grande bellezza, che sconvolge, con un’impennata precisa e geometrica, il profilo della città proteso verso il culmine della rocca. Le sue murature esterne - principalmente in arenaria ocra - sono costruite con perizia certosina. I conci, connessi l’uno all’altro, formano un unico blocco compatto di pietra. Non lontano dal centro del paese trova posto un’ampia area di sosta per i camper, immersa nel verde di una natura lussureggiante e dotata di tutte le attrezzature. Per raggiungere San Leo bisogna prendere l´autostrada A14 e imboccare l’uscita Rimini nord in direzione Sant´Arcangelo. Usciti dall´autostrada, proseguire lungo la Strada Statale 258 all´altezza di Pietracuta, dopodiché seguire le indicazioni che portano a San Leo.



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